mercoledì 9 dicembre 2015

Di ritorno dall'Assemblea Provinciale - Guardamar 5-8 dicembre

Molti di noi maristi di Champagnat sono appena tornati dall'Assemblea Provinciale di Guardamar. Un fine settimana insolito, imprevedibile e pieno di volti amici. Oltre cento persone hanno condiviso, da sabato 5 dicembre al giorno 8, festa dell'Immacolata, giorni, momenti ed emozioni speciali.
Molti fratelli (quasi la metà dei partecipanti) e tanti laici (l'altra metà), hanno ascoltato le voci significative di testimoni, i sussurri dello Spirito; si sono ritrovati in piccoli circoli (dei girotondi) per condividere ed approfondire, si sono dislocati nello spazio-tempo (luoghi del passato, presente e del futuro), si sono radunati nell'ecclesia generale. Anche le parole inusuali hanno sottolineato la necessità di guardare le cose da una diversa prospettiva.
Abbiamo cercato insieme di comprendere meglio quale impegno concreto, quale urgenza e quale missione condividere con più entusiasmo.

A Gennaio 2016 ci sarà il Capitolo Provinciale e i fratelli delegati, insieme al nuovo Provinciale, fr. Juan Carlos e il Consiglio che verrà scelto, avranno modo di discutere e progettare il futuro che la Provincia Mediterranea può e deve realizzare.

Molte le suggestioni e le idee condivise in questi giorni intensi. Il sogno di Champagnat può contare su tante persone appassionate e convinte. In questi giorni di incontro abbiamo vissuto insieme e ci siamo ritrovati su molti aspetti della missione marista. Il richiamo di Papa Francesco ad andare verso le periferie, l'attenzione agli ultimi, agli alunni più problematici, alle iniziative di solidarietà... tutti temi che andranno poi concretamente affrontati e realizzati.

Abbiamo anche sentito la voce di fr. George Sabde dalla Siria: situazioni difficili e drammatiche che ci obbligano a restare coi piedi per terra, anzi, ad avere gli occhi limpidi ma le scarpe infangate perché il percorso è chiaro.

Condividiamo con voi anche queste prime foto (cliccate qui). 

Sono immagini rapide, scattate col cellulare perché tutto l'incontro è stato documentato e segnato dai post di Whatsapp, uno strumento snello per condividere impressioni, documenti e strumenti di riflessione; le foto "belle" arriveranno tra un po', grazie al lavoro impeccabile degli organizzatori, insieme al documento finale, che insieme è stato elaborato e affidato al prossimo Capitolo dei fratelli.


domenica 29 novembre 2015

Formazione marista: con le mani in pasta



Pochi giorni, a metà novembre, fa si è svolto presso il centro "L'Acero" (Nemi, nel Lazio), un incontro di formazione marista particolarmente intensto. Ecco una testimonianza:

Marcellino punto e a capo: un nuovo cammino di condivisione, di preghiera, di riflessione che ha riscaldato il mio cuore e che sento  sarà determinante per il proseguimento della mia missione nel mondo.
Ringrazio  fratel  Marino, fratel Claudio, Gianluca ed i miei compagni di viaggio che mi hanno curata, coccolata e nello stesso tempo mi hanno fatto incontrare Marcellino, e come lui,  mi hanno dato forza, determinazione, coraggio per andare avanti.
Il corso , Marcellino punto e a capo, dedicato alla conoscenza della vita di Marcellino, allo stile Marista e alla possibile attuazione nella vita e nella realtà delle nostre scuole si è basato sulla Presenza, sullo Spirito di famiglia, sul Carisma di Marcellino...
Interagendo con i partecipanti attraverso dinamiche  di gruppo, tipologie di attività diverse, divertenti e coinvolgenti sono stati focalizzati gli obiettivi...ed aggiungo che  ho trascorso serenamente  questi giorni, realizzando una nuova tappa del mio nuovo cammino.
                                                                                                          (Maestra Domenica Fortuna di Roma)

domenica 1 novembre 2015

Concorso per la giornata dei diritti dell'Infanzia - 20 novembre

Vi presentiamo il testo del concorso indetto dall’FMSI (la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale) rivolta a tutto il mondo marista in occasione della prossima giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre il 20 novembre prossimo.

Si tratta di un concorso a fumetti sui diritti enunciati dalla carta dei diritti dei bambini dell’ONU, in vista della stampa di un libro che raccoglierà le migliori produzioni. Trovate tutti i dettagli nel  documento allegato.

Dei lavori eseguiti secondo le modalità indicate nelle regole del concorso, sarà opportuno fare una selezione in ogni scuola e inviare i materiali più significativi al delegato per la Solidarietà, fr. Claudio Begni, entro il 30 novembre
Verranno poi subito inviati tutti in Spagna dove una commissione selezionerà i migliori di tutta la Provincia Mediterranea da inviare all’Ufficio FMSI di Ginevra, entro il 31 dicembre.

Vi invito a diffondere questa iniziativa durante i vari consigli di classe, in modo da partire subito con l’attività che dovrebbe riguardare in particolare i docenti di arte, ma anche i vari insegnanti della primaria, fermo restando che anche negli incontri e nei gruppi non strettamente scolastici (GA, Marcha, catechismo, scouts  ecc ) è possibile partecipare.

Il delegato per la solidarietà, Fr Claudio Begni (claudiob@maristimediterranea.com) rimane a disposizione per eventuali ragguagli.
Vi consigliamo inoltre di dare anche uno sguardo a questa pagina (mica vi spaventa lo spagnolo vero), preparata proprio per questo evento:  www.derechosdelainfancia.es/



Trovate negli allegati anche il testo in spagnolo che contiene nella parte finale la lista dei diritti enunciati e i corrispondenti articoli del documento ONU, oltre che la distribuzione alle province e distretti


venerdì 11 settembre 2015

I Fratelli Maristi a Cesano Maderno:

 al via un anno scolastico con tante… “Novità”!

da "Il Giorno" del 10 settembre 2015
Alla congregazione dei Fratelli Maristi, che dal 1966 gestisce la scuola secondaria di primo grado di via San Carlo e da una decina d’anni dirige anche la primaria Maria Ausiliatrice di Binzago, da qualche mese è stata affidata la direzione della scuola dell’infanzia Sant’Anna nelle sue due sedi, quella storica di via Immacolata e la nuovissima sede della “Sacra Famiglia”.
Cesano Maderno - “Contigo, lo nuevo” (“Con te, la novità”) è lo slogan del nuovo anno scolastico che per la scuola secondaria di primo grado Fratelli Maristi di Cesano Maderno si apre giovedì 10 settembre. E le novità appunto non mancano. Negli ultimi mesi infatti i Maristi, che già dal 2001 gestiscono anche la scuola primaria Maria Ausiliatrice di Binzago, hanno assunta un’altra grande responsabilità: quella di curare, su richiesta della parrocchia, anche la direzione della scuola dell’infanzia Sant’Anna con le due sedi di via Immacolata e della “Sacra famiglia”. Un impegno importante che offre alle tante famiglie del territorio l’opportunità di iniziare fin dalla tenera età un rapporto educativo che potrà proseguire fino al termine della terza media. Una proposta sicuramente coinvolgente. “Un incarico che abbiamo deciso di accettare e di portare avanti con gioia, così come all’inizio del cammino dei Fratelli Maristi a Cesano nel lontano 1966 chiamati dall’allora cardinale di Milano Giovanni Colombo (l’anno prossimo ricorre il 50esimo della scuola secondaria e saranno diversi gli appuntamenti in programma per celebrare questa tappa) - sostengono fratel Giorgio Banaudi, preside della secondaria e fratel Marco Cianca, neodirettore dell’infanzia, ma già da un anno alla guida della primaria - Le nostre scuole si propongono alle famiglie come luogo di formazione umana e culturale, attente alle esigenze e situazioni individuali; si cerca in questo modo di realizzare una comunità educante che pone al centro del proprio progetto educativo il ragazzo e il suo futuro, proprio nello spirito voluto da san Marcellino Champagnat, fondatore della nostra congregazione”.

La campanella è suonata per gli oltre… 500 studenti, distribuiti tra infanzia (270), primaria (135) e secondaria (150) di primo grado, per un anno che si attende carico di novità, entusiasmo e partecipazione.
Potete seguire le iniziative, conoscere meglio le rispettive scuole e approfondire le tematiche educative consultando i due siti, quello della scuola media (www.maristi.it/cesano) e quello delle scuole parrocchiali di Binzago (www.maristi.it/binzago

articolo pubblicato su "Il Cittadino" del 13/9/2015

giovedì 3 settembre 2015

L'incontro di Chianciano 2015



L'appuntamento di Chianciano è ormai diventato una tradizione marista che prosegue da svariati anni.
Si vivono due giorni intensi di corsi di formazione, in un luogo salomonicamnte equidistante tra il nord e il sud della nostra Italia, a ritmo serrato, manco si trattasse di recuperi sotto esame, condividendo insieme i momenti conviviali e quegli spazi così dilatabili che sono il "dopo" (dopo-pranzo, dopo-cena, dopo-qualcosaltro...).

Eppure sembrano subito periodi più lunghi ed esperienze che a stento rientrano nella categoria dell' "aggiornamento".
L'edizione 2015 ha visto quasi 100 docenti dei vari livelli, dalla scuola dell'infanzia al liceo, partecipare alla proposta formativa.
 Erano presenti tutti i direttori (un augurio speciale a fr. Massimo Banaudi che da quest'anno assume la direzione dello Champagnat di Genova, dove ritorna anche la comunità marista) e tanti docenti di Giugliano (c'è voluto un pullman per portarli tutti!), Roma, Genova e Cesano.

Questi i nuclei tematici affrontati nei 2 giorni del corso:
  • bilinguismo e Clil, con l'aiuto di Veronica, per consolidare metodi e strumenti per la lingua inglese
  • il tutor nella scuola primaria e media, con la supervisione di Chemi e Giacomo, analisi di strategie per i colloqui e i contenuti da affrontare
  • abbiamo proseguito anche il cammino dell'interiorità insieme a Daniela, per fare spazio alle emozioni, ai sentimenti, all'ascolto di quanto già è presente in noi, ma spesso sommerso
  • spazio ai piccoli, con interventi sulla psicomotricità presentati da Sergio e Marta
  • nel frattempo si sono incontrati anche i nostri referenti tic, esperti digitali, per mettere a punto strategie e contenuti in modo da supportare i docenti nel loro impegno quotidiano
Il leti motiv di questi giorni è stato ovviamente il nuovo slogan dell'anno marista: "Contigo, lo nuevo", con la sua accattivante melodia e gli spazi aperti all'interpretazione e alla sfida (cosa mettere in campo, quest'anno, di veramente nuovo...); intanto un pizzico di novità è stato subito accolto, visto che oltre ai docenti erano presenti anche degli animatori dei gruppi GVX, un segno che l'impegno educativo è sempre più un qualcosa di condiviso insieme... contigo.

E per ricordare questi giorni con un pizzico di nostalgia, perché adesso già si comincia a correre, ecco una veloce carrellata di foto di questi giorni vissuti insieme.

venerdì 21 agosto 2015

dall'Osservatore Romano: Gli oratori di Giugliano e Scampia

Una gradita sorpresa è stata quella di leggere questo articolo pubblicato il 21 agosto 2015 sull'Osservatore Romano. L'autore è il nostro amico don Sergio Massironi, prete di Cesano Maderno che due anni fa si è lasciato coinvolgere nelle proposte dell'impegno estivo marista. Ne è nata una collaborazione originale e significativa: ragazzi della Brianza "migranti" verso il Sud, per condividere sogni e passioni. Ve lo riproponiamo integralmente, ne vale la pena.

Gli oratori di Giugliano e Scampia

Quel vecchio Vangelo sul pavimento

da Napoli SERGIO MASSIRONI

«Una terra da liberare non solo dalla camorra, ma dalla rassegnazione che ha strutturato nella gente, inducendo un sentimento di resa al male in tutte le sue forme». Parla così Giusy Orlando del suo mondo, periferia di cui Secondigliano e Scampia sono i nomi più noti. Vicepreside nella scuola dei Fratelli Maristi a Giugliano in Campania, è una donna che ha scelto da che parte stare. Il suo impegno si intreccia con quello di molti altri cristiani che, pur tra grandi difficoltà, offrono ai giovani un’educazione integrale, in cui Vangelo e istruzione si proiettano nella vita, diventando modo di essere: una rivoluzione silenziosa. «Il Dio da restituire a questa Napoli, delusa e spesso abbandonata dalle istituzioni, non può non avere il volto della giustizia e della speranza. Un Dio che conosce e comprende le sofferenze, ascolta e scende a liberare. Evangelizzare e formare le coscienze è un tutt’uno, soprattutto in territori in cui il male fa apparire inutile ogni sforzo, cercando di assopire e di uccidere la responsabilità». Così la scuola è il primo passo, ma per Giusy non basta: «Evangelizzare è stare come lievito dentro la pasta, essere una cosa sola con le persone, giocando tutte le nostre facoltà, non solo intellettuali».
Certo, la scuola educa attraverso la cultura, mostrando di essa il carattere vitale: offre gli strumenti per capire la realtà e per interagire con essa; dà le chiavi per comprendere la propria umanità e le parole per narrare la vita e per mettersi in comunicazione con altri. Ma l’azione pastorale che nasce da una scuola cattolica diviene, nell’istituto stesso e poi nel territorio, una marcia in più per ogni cambiamento positivo.
Lo sanno bene Gianluca Mauriello e Rosa Ciccarelli, marito e moglie entrambi avvocato, che hanno scelto di dedicare ogni energia proprio alla pastorale giovanile, divenendo a Giugliano responsabili di una realtà vivacissima, frequentata da centinaia di ragazzi, pur in un contesto di frontiera. «Ci rivolgiamo a tutti i giovani con cui veniamo in contatto, seguendo l’intuizione del nostro fondatore Marcellino Champagnat. Proviamo a condurli a vivere un’esperienza cristiana, attraverso esercizi di solidarietà, di convivenza, di discernimento, di celebrazione».
Occorrono gruppi, ma soprattutto educatori, adulti che abbiano assunto seriamente il Vangelo come forma della vita. Gianluca li descrive come persone semplici, normali, eppure sa che, nel contesto sociale e culturale in cui operano, «possono sembrare dei folli, a dedicare il proprio tempo e le proprie energie per la missione». Così, in un mondo frantumato, addirittura il proprio matrimonio può essere messo in campo come testimonianza, sacramento in senso forte.
«Rosa e io da qualche anno abbiamo deciso e chiesto di poter condividere la nostra vita con la comunità religiosa dei Fratelli Maristi, con cui siamo cresciuti fin da ragazzi. È stato quasi un passaggio naturale, che ora ci riempie, aggiunge vita alla vita. Ne è nata una comunità “mista”, di cinque religiosi e due sposi: un nuovo modo di corrispondere, ognuno con la sua originalità, a quanto ricevuto nel battesimo». Così una storia d’amore è totalmente presa a servizio dal Vangelo.
Fratel Stefano Divina, dei consacrati di Giugliano è il più conosciuto e cercato da bambini e adolescenti. Trentasettenne, vive qui da quattro anni, dopo averne trascorsi altrettanti in Spagna. Ingegnere milanese, cresciuto negli anni in cui il cardinale Carlo Maria Martini educava migliaia di giovani alla Lectio Divina, si dice «innamorato del Vangelo» sottolineando che «l’amore porta a fare follie a volte in luoghi impensati». La grande scommessa di Stefano si è giocata nel rapporto con i religiosi di altre comunità presenti nell’hinterland napoletano, per esempio con suor Edoarda e con fratel Enrico, molto inseriti a Scampia.
Nacque con loro l’idea di realizzare campi di volontariato con giovani provenienti da tutta Italia, prima costruendo e poi animando «Il giardino dei mille colori», ludoteca di un quartiere simbolo, posta al limite estremo dove i monumenti del degrado finiscono e iniziano le baraccopoli dei Rom. «Semplice come una ricetta in cucina: prendi un gruppo di animatori non proprio alle prime armi, magari da qualche oratorio del nord, mettici cinquanta ragazzi delle Vele, dei Puffi o di altri palazzi celebri di Scampia, aggiungi quindici bambini dai campi Rom. Un mix esplosivo, a meno che a unire tutto non sia il Vangelo». Chiedo a Stefano se consideri quest’opera evangelizzazione o se non sia un impegno completamente assorbito da emergenze sociali.
La risposta è una storia che colpisce. «L’anno scorso con fratel Enrico e alcuni animatori brianzoli entrammo nel campo nomadi di Masseria del pozzo, a Giugliano. Il sole di luglio picchiava; ovunque bambini, alcuni nudi e abbandonati a sé stessi: al vederci, in un attimo furono tutti a giocare con noi. Prima di andarcene, Jennifer mi portò verso la sua baracca, al centro del campo; gli odori e lo spettacolo davano la nausea».
«Fu quello il momento — continua Stefano — in cui vidi per terra un vecchio Vangelo, chissà come finito su un pavimento di cocci e di rifiuti. Sporco, mezzo bruciato. Dove sei, Dio? La risposta era davanti a me. Evangelizzare è così: crediamo di arrivare per primi e il Signore dimostra di averci preceduti». Stefano raccolse il Vangelo perduto: ora esso si trova al decimo piano di un palazzo di Scampia, nella cappella domestica dei fratelli delle Scuole Cristiane. La pastorale giovanile, non solo a Napoli, si fa così: in un’aula di scuola, su un campetto di calcio, in un gruppo di catechesi, in strada, dando responsabilità a un adolescente, portando dei bravi ragazzi in una grande periferia, offrendo a Daniel, Rom dodicenne, cinque euro per un pomeriggio in oratorio preferito a qualche ora mendicando elemosine per la famiglia.
«I giovani con cui entro in contatto oggi non cercano la Chiesa, anzi spesso da essa si sono allontanati. Cercano però testimoni credibili della Chiesa, uomini e donne che provano a incarnare quel che la Chiesa dice. Credono in una vita evangelica che si spende per gli altri. Si avvicinano a Gesù per cammini che non conosciamo ancora bene: preferiscono una relazione più immediata, affettiva, è come se Dio entrasse attraverso il loro cuore più che la loro mente». Cresciuto negli stessi anni e alla medesima scuola di Stefano, cerco di capire quale salto di qualità nella vita di fede le circostanze gli abbiano richiesto.
«Non dobbiamo aver paura di relativizzare le nostre certezze e di metterci in cammino al fianco di giovani così diversi da quelli che noi siamo stati, per aprirci al volto di un Dio misericordioso. Il nostro Dio si commuove: questo fa crollare tante teorie pastorali, liturgiche, teologiche troppo rigide. Non le liquida: le riapre. Del cardinale Martini ricordo soprattutto il primato dato alla Parola, l’esercizio di leggerla, masticarla e gustarla. È stata una tappa importante nella mia crescita umana e spirituale. Oggi, però, ne vedo anche i limiti: devo coltivare maggiormente la dimensione affettiva, il salto verso la contemplazione, non più il molto riflettere, ma il gustare internamente. Napoli e la cultura mediterranea, in particolare i giovani, mi hanno così portato verso un Dio più grande di ogni schema mentale, a desiderare di essere comunità di profeti e di mistici».

domenica 16 agosto 2015

Arrivederci, fr. Spartaco

Il fr. Spartaco Porfiri ci ha lasciato proprio alla vigilia della festa dell’Assunta, il 14 agosto 2015, uno degli appuntamenti più sentiti e cari della famiglia marista; ha realizzato così il sogno di festeggiare in Paradiso, insieme a Maria, questo traguardo della vita che tutti aspettiamo.
Nato nel 1928 nelle Marche, ha vissuto a lungo come “piccolo fratello di Maria”, al servizio delle tante necessità dei fratelli e delle comunità in cui è vissuto, soprattutto nelle due case generalizie che lo hanno visto al lavoro, con la sua preziosa competenza, nei mille piccoli lavori che ogni casa richiede.
Da Grugliasco alla casa generalizia di Roma Eur, per poi trascorrere gli ultimi anni nella scuola del San Leone Magno (Rm) e infine nella comunità di Carmagnola (To), dove ha sempre messo a servizio di tutti le sue tante abilità. Molti lo hanno conosciuto con il nome da religioso di Goffredo, come si usava prima del Concilio. Era davvero un factotum e sapeva passare con maestria dall’agricoltura alla falegnameria, dalla muratura all’idraulica con la precisone e l’ordine che erano un suo segno distintivo. Ma questo suo operare nascosto e silenzioso sul versante Marta, nascondeva anche una vita spirituale profonda e custodita con riserbo, degna della sorella Maria: spesso capitava di trovarlo nella cappella, in preghiera già dalle 4 del mattino.
Arrivederci carissimo fr. Spartaco, sappiamo che ti stai già dando da fare non per sistemare qualche necessità materiale, ma in previsione del “posto” che ogni fratello marista si aspetta. Ci contiamo, come sempre.

lunedì 3 agosto 2015

CAMPI DI SERVIZIO GVX


Siamo nell'ANNO MONTAGNE:  Il nostro countdown al bicentenario della nascita della congregazione Marista continua e questa estate appena trascorsa è stata dedicata al servizio. I GVX, gruppi di vita cristiana, hanno programmato di far vivere soprattutto ai ragazzi più grandi un ‘esperienza di servizio lontano dalla nostra solita realtà,  di Genova o di Giugliano.  Così Il gruppo Marcha 345 (16-18 anni) e una parte del gruppo Comunità (19-25 anni) hanno partecipato ad un campo di servizio, in collaborazione con la Lega del Filo d'Oro, ad Osimo, della durata di due settimane, dove i due gruppi, alternandosi, hanno fatto assistenza alla comunità di persone sordo cieche e pluriminorate. Altri 12 ragazzi del gruppo Comunità sono partiti da Giugliano domenica 2 agosto alla volta di Taormina, per dare un contributo nell’animazione del FOLLEST, il campo ricreativo per i ragazzi del territorio, coordinato da Fr. Claudio Begni.

Un’estate al servizio… per Amore!           


mercoledì 10 giugno 2015

Tanti auguri al nuovo Provinciale...


Il Superiore Generale ha comunicato proprio in questi giorni la bella notizia che ... il prossimo fratello Provinciale della Mediterranea è stato scelto nella persona di fr. Juan Carlos Fuertes Marí. 
Il procedimento che i maristi seguono è molto semplice, a tutti i fratelli è stato richiesto qualche mese fa di esprimere una preferenza sulle priorità della nostra provincia, sui problemi a cui prestare maggior attenzione ed esprimere anche una indicazione su quale persona potrebbe affrontare in modo adeguato queste sfide.
Il sondaggio è stato molto convergente e fr. Emili lo mette bene in evidenza. Fr. Juan Carlos da diversi anni ricopre la funzione di vice-provinciale e conosce bene le persone e le necessità della nostra grande provincia. E ci fa piacere che possa esprimere tutte queste cose anche in italiano :-)

Auguri dunque di buon lavoro, ma soprattutto ci auguriamo di continuare insieme questo cammino fraterno, sui passi di Marcellino.

giovedì 7 maggio 2015

Incontro dei Giovani Laici e Animatori maristi



Di solito il ponte di maggio è il primo grande esodo, prove di anticipo vacanza.. relax. 
Ma per i giovani maristi, dei gruppi  Marcha e Comunità, quest'anno rimane il ricordo e l'impegno di un momento comune vissuto e realizzato insieme. Ecco le parole di uno dei partecipanti


 Dal 1 al 3 maggio,  a Bassano Romano,  vicino Viterbo, ci siamo ritrovati in più di 80 giovani maristi per prendere parte ad un evento veramente speciale: celebrare in tre giorni la nostra amicizia, condividere i sogni e il nostro desiderio di seguire il vangelo allo stile Marista.  I giovani dei gruppi maristi di Genova, Giugliano , Roma e Cesano Maderno, senza difficoltà immediatamente hanno fatto gruppo, sapendo cogliere la vera essenza dell’incontro: APERTI ALL’INCONTRO - incontrarci per incontrare. Tre giorni, tre temi: COMUNITA', INTERIORITA' E MONDO MARISTA. Alla fine è stato difficile salutarci e tra gioie, lacrime e calorosi abbracci, ci siamo promessi che la nostra amicizia, il nostro essere maristi insieme deve continuare ad essere condiviso nonostante le distanze chilometriche che ci dividono. Grazie a ciascuno dei partecipanti ed anche degli organizzatori, perché grazie a questi tre giorni ho ritrovato me stesso nella preghiera, incontrando Dio e gli altri nella condivisione.
Ritorno a casa con una frase che mi arde nel cuore: "Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri."
Grazie a tutti di vero cuore

Raf Gaudieri (Giugliano)

L'ultimo giorno, domenica, è stato dato spazio alla testimonianza dei Fratelli  Maristi che sono riusciti a liberarsi dai tanti impegni  scolastici (e non solo!) per essere presenti in buon numeo. Abbiamo avuto così la possibilità di rivedere volti noti e anche la gradita sorpresa di una task force marista della Casa Generalizia. A concludere la giornata la messa nel parco del santuario.
Un grazie anche al gruppo di laici maristi che hanno curato  gli  aspetti organizzativi, la cucina (!) e la logistica: Antonia, Sabatino e Lena, Lella e Felice... Grazie di cuore.
E per rivivere quei giorni cosa c'è di meglio del video realizzato quasi in tempo reale dallo staff digitale della pastorale?


martedì 31 marzo 2015

La voce dei laici maristi...

In questi giorni, alla periferia della Pasqua, nelle scuole mariste si stanno vivendo alcuni incontri sulle nuove frontiere a cui siamo stati invitati dall'ultimo Capitolo: in particolare quelle in cui sono maggiormente coinvolti i laici. Il 30 marzo a Cesano Maderno (ne vedete alcuni momenti nelle foto), il 31 a Genova...
Era presente a questi incontri il fr. Ventura, che fa parte del Segretariato dei Laici (lui dice di sentirsi un po' pesce fuor d'acqua, che ci dovrebbero essere solo laici, ma è perché siamo agli inizi...).
A questo incontro partecipano tutte le persone della scuola che hanno a cuore il carisma: docenti, ex-alunni, genitori, fraternità...
Abbiamo bisogno di nuove strade da percorrere e siamo tutti coinvolti in questo percorso.
E siccome non lo abbiamo ancora esplorato, partiamo tutti dallo stesso livello, fratelli e laici, condividendo una vocazione che è dono per entrambi,

Ci piace allora riportare le righe scritte da Carmine e da Fabrizio pochi giorni dopo l'incontro che si è tenuto a Roma, il 1 marzo; è un buon inizio.

L'incontro dei MARISTI di CHAMPAGNAT

Domenica 1 Marzo  nell' istituto San Leone Magno di Roma c'è stato un incontro a cui hanno partecipato tutte le realtà che gravitano intorno al mondo Marista: Fratelli ,insegnanti , fraternità, ex alunni, giovani impegnati nei gruppi di animazione , genitori . Il tema era :"la seconda assemblea internazionale della missione Marista" tenutasi a Nairobi dal 16 al 27 Settembre 2014.

L'impatto è stato molto forte: un mondo Marista, un mondo capovolto! Una prospettiva diversa per guardare la vita! Mettersi nei panni  dell'altro! E quando guardi la vita dal punto di vista dell'altro è naturale l'arricchimento che ne deriva; il pregiudizio finisce per scomparire; nasce la voglia di mettersi in gioco per andare incontro all'altro. 
L'atmosfera, quindi, è stata di grande coinvolgimento ,entusiasmo e voglia di fare pronti ad affrontare tutti insieme ,laici e fratelli ,le sfide programmate per i prossimi anni dall'assemblea:diffondere il carisma Marista nel mondo , superare paure e resistenze per andare verso le periferie e difendere i diritti dei bambini e dei giovani, coltivare la dimensione della contemplazione e dell'interiorità che sostiene e si alimenta della vita e della missione.

Queste alcune testimonianze
"Quello che mi sorprende sempre di più nonostante gli ostacoli e la diversità di tutti noi che facciamo parte di questa grande famiglia Marista è la nostra chiamata che continuamente ci mette in sfida . Personalmente è una sfida continua alla quale ogni volta rispondo con un " si " mi fa essere migliore nelle diverse situazioni che la famiglia MARISTA mi fa vivere. Grazie per avermi accolta."
"L'aspetto più interessante è stata la condivisione, la possibilità di confrontarsi sulla presenza dei laici nel mondo marista, una presenza che deve diventare sempre più consapevole e pronta a dare vitalità al carisma marista.
"…. giornata passata in famiglia."
"Incontrarsi è sempre una ricchezza e un dono. Sono rimasta colpita dall’entusiasmo dei giovani."
"E’ sempre un piacere conoscere altri maristi e soprattutto riuscire a scambiare parte di sé con loro. Mi sarebbe piaciuto avere più tempo."
"L'impegno e l'augurio per tutti noi è di lasciare le zone di "confort" per avere un atteggiamento di apertura verso tutti ed annunciare e costruire il Regno di Dio.

domenica 8 marzo 2015

Fratelli e laici maristi al SLM per condividere l'assemblea di Nairobi 2014

Ci sono cose, come il vino e l'amicizia, che hanno bisogno di tempo per dare il meglio di sé.
Lo scorso anno c'è stato, nel mondomarista, un gran fermento di riflessione e di incontri  di gruppo, impegnati a preparare la seconda assemblea internazionale della Missione Marista che si poi tenuta a Nairobi, dal 16 al 27 settembre 2014.
Un coinvolgete movimento di persone, idee e novità che adesso vanno distribuite e partecipate a tutte quelle realtà mariste che non hanno potuto sperimentare direttamente l'impegno per la nuova missione.

Proprio per condividere questo entusiasmo, domenica 1 marzo ci siamo incontrati in tanti, fratelli e laici, presso il San Leone Magno, per condividere i contenuti dell'assemblea insieme a chi l'ha vissuta concretamente, sia nella sua fase preparatoria, come Carmine, sia durante la sua intensa realizzazione, come fr. Mario, che ci ha trasmesso non solo le notizie, i fatti  e il contesto, ma la sua esperienza.
Emerge con forza che il carisma marista è un tesoro troppo prezioso per lasciarlo nel deposito delle comunità dei fratelli: va condiviso e partecipato, perché sono soprattutto i laici quelli che oggi spingono e animano  le realtà educative intuite da Champagnat.
Ci siamo ritrovati in tanti questa domenica, da Carmagnola, Cesano, Genova, Viterbo Roma e Giugliano. Fratelli, laici, famiglie, insegnanti... tutti insieme.
Il momento conviviale e l'incontro di presentazione ci hanno fatto sentire più famiglia; la celebrazione conclusiva, nella cappella del San Leone, dove riposa anche fr. Alfano, il primo fratello marista italiano, ci ha fatto sentire anche la responsabilità di essere noi i promotori dei prossimi passi, fratelli e laici insieme.
L'immagine stessa del mondo, vista sotto un'altra visuale, ci aiuta a capire come le cose cambiano, come basta modificare alcuni  elementi  per trovare strade concrete di vivere il sogno marista.
Abbiamo raccolto un po' di immagini della giornata in questo album fotografico e qui puoi leggere il messaggio che è scaturito da questa Assemblea


martedì 3 marzo 2015

SETTIMANA DI FORMAZIONE PASTORALE 23 - 27 FEBBRAIO 2015


Magnifica esperienza vissuta da alcuni docenti, animatori e catechisti delle scuole mariste d'italia. Ormai siamo alla quarta edizione del corso per "operatori di pastorale" e quello che si vive insieme diventa sempre più profondo e signiicativo! Anche quest'anno il gruppo è stato davvero eccezionale e fin dall'inzio aperto alla condivisione personale e del proprio essere MARISTA!
Ecco una testimonianza di uno dei partecipanti:

Mi è stata proposta una settimana di Formazione Pastorale, che ha visto alternati momenti di condivisione,"laboratori" di interiorità, spazi di riflessione personale ed approfondimenti sulla realtà marista e religiosa...
Mi sono approcciata a queste giornate con un po' di titubanza e molta "ansia da prestazione".

Ma appena entrata in contatt
o con questa realtà comunitaria,tutto si è naturalmente trasformato. Grazie all accoglienza e alla semplicità dei luoghi e dei "fratelli", ho vissuto un viaggio che piano piano scendeva nell intimo, un calore che mi accarezzava e mi scioglieva, uno stare in sintonia con una Chiesa che cammina, una carica di entusiasmo e di apertura all altro così come e'.
Il tutto da condividere nella mia quotidianità didattica e relazionale.
Grazie, mi avete fatto uno splendido ed inatteso regalo.

Alessandra Tuccio (docente presso la scuola Marista di Genova)

domenica 1 marzo 2015

Per una scuola davvero buona

L'impegno dei maristi nella scuola cattolica, qui in Italia, rappresenta il cuore della nostra missione. E siamo i primi a toccare con mano, ogni giorno, i limiti e le conseguenze di una discriminazione quasi solo italiana (purtroppo siamo in buona compagnia con la Grecia, che segue piste simili). Ad ogni famiglia che ci interpella per conoscere la nostra proposta educativa dobbiamo poi ricordare che la scuola paritaria, pur essendo un diritto, è una conquista ancora in salita, che lo stato italiano continua a "dimenticare". Siamo a pochi giorni dalla pubblicazione dei decreti per la Buona Scuola. Anche noi ci aspettiamo proposte concrete che diano alle famiglie maggior libertà e meno discriminazioni.
Numerosi parlamentari hanno pubblicato una lettera in tale senso, Avvenire la pubblica oggi integralmente. Ne riportiamo solo alcuni passaggi, perché è un tema vitale per la sopravvivenza di questa risorsa che da tanti anni offre alle famiglie spiragli di libertà.

«È ora che la parità scolastica diventi una realtà concreta»
Caro presidente, il Piano per la «buona scuola» rappresenta il più importante tentativo di riforma dall’epoca della riforma gentiliana. Per questo rappresenta un’occasione irripetibile per superare lo storico gap della scuola in tema di pluralismo e libertà di educazione. Dall’unità nazionale in poi, si è discriminato l’accesso alla scuola pubblica non statale da parte delle famiglie meno abbienti, si è trasformata una scuola a vocazione comunitaria in una scuola per ricchi e si sono costrette le famiglie che decidono di optare per la scuola non statale a una doppia imposizione, quella della tassazione generale e quella delle rette.    .... leggi tutto 

lunedì 2 febbraio 2015

Auguri Presidente



Insieme a tutti gli italiani di  buona volontà, come maristi siamo contenti e onorati di poter salutare in modo speciale il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ex-alunno dei Fratelli Maristi, che ha frequentato la scuola del San Leone Magno di Roma.

La famiglia Mattarella è originaria di Palermo. Si trasferisce a Roma nel 1948, perché il padre, Bernardo, viene chiamato per svolgere incarichi legati alla direzione della Democrazia Cristiana. Durante questi anni i suoi figli, Piersanti, Sergio e Antonino, frequentano la scuola presso l’istituto marista del San Leone Magno; inizialmente nella antica sede di via Montebello e, dal 1955, nel nuovo istituto di Via Nomentana.
Molti anni dopo, nel 1978, Piersanti viene eletto presidente della Regione Sicilia. Il 6 gennaio del 1980 viene assassinato dalla mafia, davanti agli occhi della moglie e del fratello Sergio.
Nel libro di Giovanni Grasso “Piersanti Mattarella – Da solo contro la mafia” *, si trova un capitolo che racconta la vita e gli eventi vissuti dagli alunni Mattarella nell’istituto marista, la loro partecipazione all’Azione Cattolica, alla Lega Missionaria Giovani... Alla presentazione di questo libro, che venne allestita nell’aula Magna del San Leone, intervenne lo stesso Sergio, che ricordò la sua esperienza di alunno negli anni trascorsi in istituto. Una lapide nel cortile d’ingresso della scuola ricorda il sacrificio del fratello Piersanti, accanto a quella di un altro testimone e vittima di violenza, il commissario Calabresi.
Anche Sergio ha seguito la tradizione politica della famiglia, soprattutto dopo la tragica scomparsa del fratello, quasi raccogliendone l’eredità e l’impegno. Ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo: Ministro delle Relazioni con il Parlamento, Ministro dell’Istruzione, Ministro della Difesa. Nel 2011 è stato nominato giudice costituzionale e sabato 31 gennaio 2015 è stato eletto, con una ampia maggioranza, alla carica di Presidente della Repubblica Italiana. Martedì 3 febbraio pronuncerà il suo giuramento come 12° Presidente della Repubblica Italiana.
Da sempre viene cosiderato un politico rigoroso, persona seria e schiva, un uomo al servizio delle istituzioni e un sicuro garante della Costituzione.

Siamo felici nel ravvisare in queste sue qualità alcuni tratti distintivi del progetto educativo marista: il buon cristiano e l’onesto cittadino, il bene fatto senza chiasso...

Consapevoli dell’impegno e della responsabilità che assume, gli manifestiamo con semplicità la nostra vicinanza e rivolgiamo a lui gli auguri da parte di tutti i Maristi d’Italia, fratelli, laici, insegnanti, famiglie e alunni.

Auguri, Presidente



lunedì 26 gennaio 2015

Incontro di Guardamar - gennaio 2015

Verso la fine di gennaio 2015. dal 22 al 24, si è tenuto a Guardamar (vicino ad Alicante) l'annuale incontro dei responsabili delle opere mariste della Provincia Mediterranea: direttori, animatori, referenti per la pastorale e la solidarietà... Un'occasione unica per incontrarsi, scambiare idee, progetti ed esperienze.
In questa occasione si è parlato di Anno Montagne scoprendo che in tutte le nostre situazioni è sempre possibile scovare gli ultimi, quelli che Marcellino sarebbe andato  a raccogliere.
Un invito urgente che dobbiamo ricordare sempre.
Abbiamo condiviso alcune delle esperienze di solidarietà che sono sorte nella nostra zona, la casa famiglia di  Torrente, il centro diurno di Cesano, l'attenzione agli alunni con difficoltà di tante nostre scuole: un modo per formarci, crescere e diffondere le buone pratiche.
Particolarmente toccante avere con noi i fratelli  di Aleppo, che continuano la loro difficile presenza in Siria. Uno stimolo a diffondere vita, in modo inedito e solidale.
altre informazioni sull'incontro le potete trovare sulla web ufficiale della Provincia

venerdì 2 gennaio 2015

Siamo nell'Anno Montagne

2 gennaio 1817: Marcellino inizia l'avventura dei Fratelli Maristi. Tra 2 anni celebreremo insieme (festeggiare è troppo poco), questo lungo percorso.
Ma già durante il 2015 vogliamo metterci in cammino.
E per farlo intendiamo  ripercorrere gli stessi passi compiuti dal Fondatore.
Come maristi vogliamo rivivere l'esperienza dalla quale è scaturita la nostra missione, l'incontro con quel giovane in fin di vita che ha sconvolto i piani di un giovane sacerdote francese.
Si è pensato di intitolare quest'anno al giovane Montagne, ben sapendo che anche oggi tanti giovani vivono nella stessa drammatica situazione. Un campo d'azione ancora attuale.

Ci  piace riportare il brano di questo incontro, raccontato dalla fervida penna di fr. Claudio Alberti, nel suo libro  "Il figlio del  Giacobino"

28 Ottobre 1816: è il giorno in cui Marcellino deve incontrarsi con le sue decisioni: non sa di avere uno strano appuntamento dietro il gomito della montagna, in quella chiazza abitata, due case e una stala, che si chiama Palais. Lì, Giovanni Battista Montagne, 17 anni, sta morendo. Arriva il messaggio a Lavalla. Marcellino parte subito: giornata impeciata di nuvole.
Il sacrestano lo guarda allontanarsi: "Che prete quel prete!", lo segue finché non è maciullato dall'orizzonte.
Marcellino procede, pellegrino di bontà; pensa: undici anni fa, proprio come oggi, 28 ottobre...entravo in seminario.
Quando arriva si accorge che il ragazzo non ha mai sentito parlare di Dio. Nella stretta circonferenza dei suoi anni, Dio non ha avuto un angolo. Eppure sui libri di storia Marcellino ha studiato che la Francia è stata la "primogenita della Chiesa". Al diavolo i libri di storia, se un ragazzo di 17 anni del suo tempo, del suo paese non ha mai saputo che...
Lì, nella casa rugginosa di fumo, davanti al volto viscoso di Giambattista, egli inizia a smontare la sua epoca come fosse un meccanismo che non funziona. Intanto sussurra parole inventate all'istante, parole che gli ulcerano il cuore.
Depone gioielli in quell'anima prima che essa chiuda per sempre le imposte.
Due ore di doppia agonia: l'animo di Marcellino agonizza; il corpo del ragazzo agonizza.
C'è un mondo che crolla, c'è un mondo che nasce: il giovane prete, coi pensieri abbrunati, vede solo quello che crolla.
Sono finite lì, sull'affronto della giornata ottobrina, purulenta di angoscia, i suoi sogni color ametista.
Parla di Dio a quel rantolo che è ancora persona: gli occhi del giovane dicono che l'anima assorbe; Marcellino si strappa lembi di vita e li trapianta e ingolla tanta amarezza; ma impara a conoscere il valore del seme.
Le idee curate negli anni del seminario erano belle, sì, erano vere, ma slegate dalle giornate ferite (come questa del 28 ottobre) che si sarebbero presentate. Ora, solo comprende le idee glaciali di tempi sguarniti di sentinelle di Dio.
Si trova solo in questo giorno tremendo, tra i monti impolverati di casipole dal capriccio dell'uomo. Solo su un avamposto.
Iddio in tale momento lo dirotta per strade già pensate, ma non ancora segnate.
E' giunta l'ora di una nuova avventura. Consegna all'Eterno il ragazzo morente.
Torna a casa con una vuotezza infinita, mentre il giorno già si affloscia nella sera.


Pensa: "Quanti altri ragazzi si trovano nelle medesime condizioni, e corrono lo stesso pericolo perché non hanno nessuno che li istruisca nelle verità della fede".